Questo articolo vuole essere più un’esposizione del pensiero dell’autore che una solita spiegazione di Economia Libera, pur trattando e citando argomenti e dati reali.
L’intervento per il
recupero di Alitalia
è trattato in tutti i modi e in tutte le salse da ogni media con cadenza quasi giornaliera. Proviamo un po’ a riassumere molto brevemente e banalmente il progetto che è in fase di approvazione proprio in questi giorni.
Alitalia, la più grande nonchè unica compagnia aerea italiana, si trova in una crisi aziendale veramente preoccupante che la porta a perdere centinaia di milioni di euro ogni anno. Per far fronte a questa situazione, è stato proposto dall’attuale Governo di concedere un
finanziamento a fondo perso di 300 milioni di euro
(si è parlato di arrivare fino a 400 milioni, ma per ora sembra ferma a 300 milioni la cifra proposta) in quanto la compagnia aerea si trova in una drammatica situazione di mancanza di liquidità, seguito poi da un
intervento strutturale dell’organizzazione aziendale
che porterà anche a
tagli di personale
.
Per attuare tutto questo piano, si è creata la CAI Srl (Compagnia Aerea Italiana), capeggiata da 16 imprenditori con l’apporto di quote simboliche. Questa società verrà trasformata in una Spa che formerà il nucleo della Nuova Alitalia.
Questo è, molto in sintesi, l’intervento che è in corso di approvazione proprio in questi giorni. Da questo punto in poi, l’articolo prenderà una piega più soggettiva.
La situazione dell’Alitalia è molto critica. Addirittura sembra che entro fine mese
la compagnia non sarà in grado di fronteggiare nuovi acquisti di carburante
e questo bloccherà ovviamente i traffici aerei della società. L’intervento richiede ora tempi brevissimi.
Davide Z.
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